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Minori: sorella bimbo scomparso, un dolore lungo trent'anni

Cronaca

Roma, 25 mag. - (Adnkronos) - "Aveva cinque anni e mezzo, dal '79 non sappiamo piu' niente di lui". Giorgia Isidori ricorda il fratellino Sergio, scomparso a Villa Potenza, vicino Macerata, il 23 aprile di trentadue anni fa. "Negli anni '80 ci fu solo un conciso ma sentito appello di Giovanni Paolo II, dalle istituzioni niente. La mia famiglia fu abbandonata quasi subito". Il caso e' stato riaperto dalla procura dopo l'arrivo di alcune lettere anonime. "Sergio potrebbe essere ancora vivo", racconta Giorgia all'Adnkronos.

"L'appoggio delle istituzioni non c'e' stato, si mosse invece la comunita' del paese di Villa Potenza e mio padre ha spesso condotto da solo le ricerche per Sergio. Allora non ci fu nessuno psicologo mandato dal Comune per assistere la mia famiglia e le forze dell'ordine - spiega Giorgia Isidori - erano meno attrezzate di oggi per la ricerca delle persone che fanno perdere le loro tracce". "Fortunatamente le cose sono cambiate a fronte di un fenomeno che resta complesso, con dati preoccupanti", conclude Isidori.

Dopo l'incontro del 2006 del padre di Sergio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e su impulso di Elisa Pozza Tasca, presidente dell'associazione Penelope che unisce i familiari delle persone scomparse, Giorgia Isidori e' diventata presidente della costola regionale di Penelope, "per trasformare il dolore in forza", confida. Venerdi' prossimo un convegno ad Ascoli Piceno ricordera' le 'vite sospese delle Marche', a due giorni dalle celebrazioni della Giornata internazionale dei bambini scomparsi.

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