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Energia: Consiglio Toscana, decreto rinnovabili va cambiato (2)

Economia

(Adnkronos) - Secondo il Consiglio toscano, la riduzione degli incentivi dovrebbe essere proporzionale al calo dei costi di installazione delle rinnovabili, per giungere ad una definitiva abrogazione solo dopo aver raggiunto la 'grid parity', l'equivalenza cioe' del costo per il consumatore finale di un kw di energia fotovoltaica con un kw prodotto da fonti convenzionali.

Nella mozione si rileva che i costi della bolletta italiana non sono addebitabili allo sviluppo delle rinnovabili, ma agli incentivi devoluti negli anni alle 'assimilabili', le fonti fossili e l'eredita' nucleare, oltre a costi impropri che sottraggono a cittadini ed imprese oltre tre miliardi di euro l'anno.

L'aula sullo stesso tema ha respinto, con votazione opposta alla precedente, una mozione molto articolata della Lega Nord Toscana, che chiedeva, tra l'altro, al Governo di definire un sistema di incentivi che garantisse una crescita di lungo termine del fotovoltaico nel nostro paese, insieme alla promozione, nell'ambito delle bioenergie, della filiera corta, con piccoli impianti e utilizzo di materie prime del territorio.

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