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Aggredito sostenitore di Pisapia: ''Io vittima di questo clima''. Lite tra i candidati su confronto tv

Politica

Milano, 25 mag. (Adnkronos/Ign) - Ancora momenti di tensione a Milano in vista dei ballottaggi del 29 e 30 maggio. Otto Bitjoka imprenditore camerunense e sostenitore della lista Milano Civica x Pisapia è stato oggetto ieri pomeriggio di un'aggressione intimidatoria. Lo rende noto con un comunicato l'ufficio stampa della lista che appoggia il candidato del centrosinistra.

Mentre stava rilasciando un'intervista a Lombardia Channel in piazza Caiazzo, Otto Bitjoka presidente di Ethnoland e vicepresidente di Extrabanca "è stato aggredito, prima verbalmente da un motociclista, che dopo averlo insultato con epiteti razzisti gli ha urlato 'vattene a casa tua'". Di fronte alla reazione di Bitjoka "che ha ribadito di essere a casa sua, l'energumeno è passato a vie di fatto, aggredendo fisicamente il vicepresidente di Extrabanca".

"Non so perché mi ha colpito, probabilmente perché sono nero. Di sicuro sono vittima di questo clima, è la prima volta che in una campagna elettorale si raggiunge un clima cosìsurriscaldato", racconta all'ADNKRONOS Otto Bitjoka. "Ero in piazza Caiazzo - continua - per un'intervista quando un uomo si è frapposto tra me e l'operatore. L'ho invitato a spostarsi per non intralciare il nostro lavoro, ma per tutta risposta ha messo una mano in tasca. Ho temuto che estraesse un coltello, invece ha iniziato ha gridarmi insulti razzisti e mi ha urlato 'vattene a casa tua'". Frase a cui ha replicato "spiegandogli che 'sono a casa mia': da 35 anni vivo in Italia. Lui mi ha colpito con una sberla forte, ma io non ho reagito". Bitjoka non ha sporto denuncia.

Pisapia questa mattina ha depositato un esposto alla Procura di Milano , che ha aperto un'inchiesta, per denunciare la campagna diffamatoria milanese contro "la sua persona, la coalizione e il suo programma". Le ipotesi di reato, oltre a quella di diffamazione aggravata sono di abuso della credulità personale, pubblicazione di notizie false atte a turbare l'ordine pubblico e sostituzione di persona. Il fascicolo, ora nelle mani del pm Nicola Cerrato, verrà affidato al collega Armando Spataro, già titolare dell'inchiesta sulle presunte aggressioni che avrebbero visto protagonisti e vittime simpatizzanti di Pisapia e della Moratti.

La denuncia, presentata da un legale, contiene la ricostruzione di "numerosi episodi" su persone "travestite da rom che distribuiscono volantini dal contenuto falso e diffamatorio spacciandosi per sostenitori di Pisapia" o sulla presenza "di ragazzi trasandati sui mezzi pubblici" che provocano i passeggeri. Pisapia si affida all'autorità giudiziaria per "l'immediata identificazione dei soggetti" e per scoprire eventuali "organizzatori e mandanti di tale 'campagna'".

Intanto, è lite a distanza tra Moratti e Pisapia sul confronto in tv al quale il candidato sindaco del centrosinistra per il Comune di Milano ha deciso di non partecipare. Al faccia a faccia in diretta domani alle 10 su Sky Tg24 ci sarà solo il sindaco uscente di Milano e una sedia vuota sarà lasciata invece per Pisapia.

"Domani mi sarei scusata a Sky - ha detto Moratti riferendosi alla falsa accusa di aver rubato un veicolo che aveva rivolto allo sfidante nel primo faccia a faccia - ma Pisapia non ci sarà, lui scappa. Quando si parla di programmi lui scappa, non è venuto neppure al confronto alla Rai". "Il suo programma non è sostenibile economicamente - ha aggiunto - e per questo dovrà aumentare le tariffe e anche l'Ici. I cittadini milanesi lo devono sapere".

Da parte sua Pisapia sottolinea: "Stupisce che Letizia Moratti continui a voler dettare le regole sul come e quando chiedere scusa per una grave scorrettezza della quale è evidentemente consapevole. Sarebbe bastato, in queste lunghe due settimane trascorse dallo sgradevole episodio che l'ha vista protagonista di una diffamazione nei miei confronti, inviarmi un biglietto privato".

"Non lo ha fatto, e cerca - aggiunge Pisapia - in modo ossessivo un'occasione televisiva per scusarsi. Peraltro, per dimostrare che le scuse sono sincere, dovrebbe gentilmente spiegare anche chi le ha suggerito le strategie e fornito documenti ingannevoli". Infine, conclude Pisapia "sarebbe utile a tutti, e in primo luogo alla trasparenza tante volte invocata, che la signora Moratti fornisse anche adeguate spiegazioni su chi si è molto agitato intorno a lei perchè quelle ingannevoli informazioni venissero pubblicate".

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