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Appalti: spunta nuova lista Anemone, Bertolaso 'massacro mediatico'/Il punto

Cronaca

Perugia, 25 mag. - (Adnkronos) - Una nuova 'lista Anemone', e' spuntata nei fascicoli processuali dei magistrati perugini che hanno da poco chiuso l'inchiesta sugli appalti dei grandi eventi. La nuova lista, estratta dal computer della segretaria del costruttore Alida Lucci, e' stata depositata alla cancelleria del tribunale penale di Perugia come integrazione probatoria in vista dell'udienza preliminare del 15 giugno prossimo. E gli stessi documenti i pubblici ministeri perugini Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi li stanno trasmettendo alla procura di Roma, dove arriveranno domani.

Nella nuova lista sono appuntate spese per politici e uomini delle istituzioni e, in alcuni casi, per i loro familiari. Ci sono voci per schede telefoniche, viaggi, complementi d'arredo, marche da bollo, certificazioni, automobili, contratti, beni immobili, cene, feste e molto altro. Tra i destinatari delle utilita', che secondo l'accusa Diego Anemone avrebbe dispensato a destra e manca dal 2001 al 2009 in cambio di appalti su cui sarebbe stato favorito, ci sono funzionari dello Stato come Angelo Balducci e il capo della protezione civile Guido Bertolaso, ma anche gli ex ministri Claudio Scajola e Pietro Lunardi. E proprio questa nuova documentazione secondo i magistrati proverebbe che Anemone aveva rapporti economici gia' dal 2001 con l'allora ministro Scajola.

Scajola ha reagito alle indiscrezioni uscite sulla stampa, parlando di ''notizie prive di fondamento'', ''episodi gia' passati al vaglio dell'autorita' giudiziaria che non mi riguardano e per le quali e' stata ritenuta la mia totale estraneita'''. Insomma, ha sottolineato l'ex ministro, ''un inaccettabile accanimento persecutorio, che non ha trovato alcun fondamento di verita'". Ancora piu' dura la replica di Bertolaso che, da Haiti, dove si trova ''come volontario per l'assistenza alla popolazione colpita dal terremoto'', ha ribattuto punto per punto alle 'accuse' annunciando: ''Sul mio sito sono disponibili i documenti che provano la totale mia correttezza''. Bertolaso si e' ribellato a quelli che ha definito ''15 mesi di massacro mediatico'', attaccando i pm di Perugia. (segue)

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