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Premier: c'è un blocco mediatico. Senza cervello chi vota a sinistra

Politica

Roma, 25 mag. (Adnkronos) - "Per quanto riguarda il mio partito riteniamo che questo sia il miglior sistema per il governo del nostro paese". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la registrazione della puntata di 'Porta a porta', in onda questa sera, riferendosi ad una possibile riforma della legge elettorale.

"Credo nel bipolarismo - ha spiegato - che è il sistema proprio di tutte le grandi democrazie, così come la più grande democrazia del mondo, repubblicani da una parte democratici dall'altra, centrodestra da una parte, sinistra, purtroppo, sinistra ormai estrema, dall'altra". "La sinistra che abbiamo in Italia - ha proseguito - purtroppo, è la sinistra più impresentabile del mondo". "Ormai - ha aggiunto - è diventata un coacervo di partiti diversi, che vanno da Vendola, a Grillo, a Di Pietro, agli ex Pc, che si mettono insieme per raggiungere il potere, ma che si divideranno alla prima decisione importante che dovranno affrontare".

Per quanto riguarda le amministrative, "la partita, come nel calcio, finisce dopo 90 minuti, qui la partita finisce dopo il secondo turno". ''Come Popolo della Libertà - ha detto ancora il premier - non abbiamo da lamentarci come tutti gli altri partiti che hanno avuto dei cali assolutamente importanti". Inoltre ''le amministrative sono elezioni particolarissime in cui influisce la scelta e la personalità del candidato e lo scontro con un altro candidato''.

Se i candidati del centrodestra al primo turno hanno avuto il risultato che si è visto "c'è un motivo preciso: abbiamo contro di noi un blocco mediatico terrificante". Berlusconi cita in particolare grandi giornali "a partire dal 'Corriere della Sera''' e televisioni come Sky, La7, mentre ci sono "dieci trasmissioni Rai che stanno con la sinistra" ed è stata "terrificante una trasmissione di Annozero il giorno prima delle elezioni dedicata proprio a Milano".

Quanto alle sanzioni comminate dall'Agcom, i soldi della multa "credo che non li pagherete, quella decisione è una follia".

E non è vero che in campagna elettorale Berlusconi ha parlato soprattutto della giustizia e dei magistrati. "Nei diversi comizi ho dedicato al massimo tre minuti a questo tema su un'ora e mezza circa, ma i giornali e i telegiornali prendevano soltanto quelle parole", ha detto il premier. Di sicuro, ha proseguito il Cavaliere, "ho avvertito in campagna elettorale più affetto verso di me che in passato forse perché la gente avvertiva il dolore e il disagio per chi è stato assediato" da oltre venti processi, in cui le accuse sono poi cadute, ma che hanno causato "discredito, fango, angoscia, impedendomi anche spesso di lavorare". "Leonardo avrebbe terminato la Gioconda se qualcuno lo avesse preso sempre a schiaffi?", si è domandato il premier anche se poi ha negato di volersi paragonare al genio.

Ragionando sulle difficoltà che incontra un premier nel portare a compimento le riforme varate dal Consiglio dei ministri, Berlusconi ha rimarcato: "Noi pensiamo che la sovranità appartenga al popolo? No è di Magistratura democratica e dei suoi pm".

Quanto alla polemica sull'eventuale trasferimento dei ministeri da Roma è stato uno "scandalo sul nulla". "Che la Lega - ha aggiunto il premier - cerchi di favorire il Nord, dove ha le sue radici, anche con un ufficio di un ministero affidato a un proprio ministro, mi sembra una cosa assolutamente naturale".

Tornando al prossimo turno elettorale, Berlusconi ha detto: ''Vorrei sapere come può essere adatto a governare il signor Pisapia, avvocato di De Benedetti, che non ha mai amministrato nemmeno un'edicola di giornali e che adesso ha alle spalle tutta la sinistra estrema e ha presentato in Parlamento soltanto leggi a tutela dei terroristi, a tutela degli eversori, per l'eutanasia''.

Mentre "il signor de Magistris non ha nessuna esperienza, dove ha fatto il magistrato è stato censurato, gli è stata tolta la funzione di pubblico ministero, è stato trasferito di sede, è un incapace totale, un demagogo, un agitatore politico, un bell'uomo, piace magari alle donne, sa mostrarsi, ma non ha nessuna sostanza. Quindi "non credo - ha aggiunto - che ci sia una persona con la testa sulle spalle che possa votare per il signor de Magistris: se uno voterà per il signor de Magistris vada a casa, si guardi nello specchio e dica: sono un uomo o una donna senza cervello". Poi prospetta la possibilità di creare a Napoli nuovi quartieri, sul modello di quanto fatto all'Aquila, per offrire nuove case ai proprietari di quelle che verranno abbattute.

"Il regalo più grande per me - ha anche aggiunto - sarebbe tornare cittadino privato ma in questo momento l'unica persona che può tenere insieme le forze politiche del centrodestra si chiama Silvio Berlusconi".

Il premier risponde poi con un convinto "no" alla domanda postagli durante 'Porta a Porta' se si sia pentito della telefonata fatta in Questura per chiedere notizie sulla giovane Ruby. "Era normale che la facessi - ha aggiunto - tutto questo è una montatura assurda". Il premier ha anche raccontato una storiella dicendo di voler "telefonare al nuovo governo egiziano per dire loro che stanno trattando Mubarak in un modo indecente e chiederò la scarcerazione assumendo che è lo zio di Ruby...".

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