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'Ndrangheta: sequestrata ditta costruzioni nel reggino

Cronaca

Reggio Calabria, 26 mag. - (Adnkronos) - Gli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria e del Commissariato di Palmi hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa su richiesta della Direzione distrettuale antimafia reggina nei confronti di Giuseppe Galimi, 31 anni, di Palmi. Il padre Vincenzo Galimi risulta ancora latitante dallo scorso anno, quando rimase coinvolto nell'operazione 'Cosa mia', che fece luce sulle infiltrazioni nei lavori di ammodernamento dell'A3 Salerno-Reggio Calabria. Quest'ultimo viene ritenuto organico alla cosca dei Gallico di Palmi federata ai Morgante-Sgro'-Sciglitano.

Deve rispondere di intestazione fittizia dei beni con l'aggravante di aver favorito la cosca di 'ndrangheta di appartenenza. Il gip di Reggio Calabria ha disposto il sequestro della ditta Agc Costruzioni srl, che nonostante fosse intestata ai figli era in realta' gestita da Vincenzo Galimi per conto dei Gallico.

Il figlio Giuseppe e' accusato di detenzione illecita di arma comune da sparo. La ditta sequestrata, secondo l'accusa, si era affermata nel comprensorio palmese con metodologie mafiose, ottenendo l'assegnazione di numerosi appalti di opere pubbliche realizzate dal Comune di Palmi.

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