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Conti pubblici: Knight Vinke, governo non ha fatto abbastanza

Economia

Milano, 26 mag. (Adnkronos) - "La recente revisione dell'outlook sul giudizio assegnato da Standard & Poor's alla Repubblica Italiana e' un segnale di allarme per i leader politici del Paese. Nonostante l'eccellente controllo sul deficit del settore pubblico, non hanno fatto abbastanza per ridurre il livello del debito pubblico". Eric Knight, numero uno del fondo attivista Knight Vinke, che in Italia ha fra le altre partecipazioni una quota in Eni, scrive al 'Financial Times' sulla situazione dei conti pubblici italiani dopo la revisione delle prospettive sul rating assegnato da S&P.

"L'Italia -scrive Knight al quotidiano finanziario- ha iniziato il 2008 con il rapporto debito pubblico/Pil piu' alto di ogni altro grande Paese europeo" e con previsioni di crescita del Pil "molto basse e con tassi di interesse in aumento e' difficile capire come possa essere sostenibile".

Per il gestore la soluzione e' la privatizzazione delle partecipazioni detenute dallo Stato. "Privatizzando alcuni asset pubblici -continua Knight- l'Italia potrebbe ridurre in misura significativa il livello del debito pubblico e i costi di rifinanziamento". Perche', conclude, "c'e' il rischio che se il governo italiano non agisce rapidamente per risolvere questi problemi, i governi del Nord Europa detteranno le soluzioni da prendere come successo nei casi di Grecia, Portogallo e Irlanda".

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