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Rinascente: giudice Milano, senza fondamento richiesta sequestro quote

Cronaca

Milano, 26 mag. - (Adnkronos) - La richiesta di Maurizio Borletti non ha "alcun serio fondamento". Lo scrive il giudice Vincenzo Perozziello del Tribunale civile di Milano, che ha respinto l'istanza per chiedere il sequestro delle quote della Rinascente e 'impedire' la possibile vendita alla thailandese Central Retail. Maurizio Borletti, presidente e azionista con il 4% del consorzio che controlla la catena di grandi magazzini, rivendicando un diritto di prelazione, aveva depositato un'istanza all'ottava sezione del Tribunale di Milano per chiedere il sequestro del restante 96% delle quote della holding RU, il cui unico asset e' rappresentato dalla Rinascente.

Secondo il giudice, la procedura di vendita e' stata corretta. Il giudice nelle motivazioni rileva "l'assoluta e manifesta arbitrarieta' del termine di 10 giorni unilateralmente fissato dall'odierna ricorrente (Borletti, ndr) ai propri consoci con la missiva 21/3 (cui ha fatto seguito la comunicazione di esercizio del diritto in data 4/4)". Inoltre, secondo il giudice, manca "una effettiva condotta di inadempimento" da parte degli altri soci "cui ricondurre la propria (di Borletti, ndr) manifestazione di volonta' in ordine all'esercizio del diritto di opzione".

Per il magistrato il patto sociale "prevede una specifica ipotesi di 'prelazione' solo con riguardo ad un eventuale trasferimento delle quote di RU". Nel caso di specie "l'unica ipotesi effettivamente sul tappeto risulta quella di una cessione della controllata La Rinascente e non gia' della controllante Ru" ed "appare del tutto priva di qualsiasi fondamento la pretesa di parte ricorrente (assolutamente apodittica) di estendere alle sorti della partecipata il diritto di prelazione negozialmente previsto solo in relazione alla partecipante".

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