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Carceri: detenuti informatizzeranno fascicoli tribunale sorveglianza Lazio (3)

Cronaca

(Adnkronos) - ''Giudico estremamente importante che il Dap, il Tribunale di Sorveglianza di Roma e il carcere di Rebibbia N.C. abbiano deciso di affidare un lavoro tanto delicato ai detenuti -ha detto il Garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni- ricreare anche all'interno di un carcere un'atmosfera di normale quotidianita' come puo' essere quella di un posto di lavoro puo' contribuire a favorire il reinserimento sociale dei detenuti''. ''Abbiamo concluso un accordo importante -ha spiegato- che ci fa pensare come il carcere possa essere una pena utile ai fini del reinserimento''.

''La particolarita' di questo lavoro che si svolgera' all'interno del carcere -ha detto il direttore di Rebibbia N.C., Cantone - e' che il detenuto assumera' la qualita' di operatore incaricato della gestione e della custodia dei dati sensibili, un aspetto molto qualificante di questa esperienza. I detenuti interessati saranno dodici in media sicurezza, che saranno impiegati in turni mattutini e pomeridiani in modo tale da poter impiegare il maggior numero possibile di professionalita''.

''Il progetto del recupero del detenuto, e' scritto in una norma costituzionale del 1948, ed e' difficilissimo -ha sottolineato il presidente del Tribunale di sorveglianza, Giovanni Tamburino - Chiunque lavori in questo campo sa che e' un progetto cosi' difficile da sfiorare l'utopia. In questi casi la parola chiave e' sinergia perche' solo mettendo insieme tutte le forze e tutte le energie, come in questo caso specifico, si possono raggiungere risultati altrimenti impossibili''.

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