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Chimica: Scudiere (Cgil), intesa sia punto di svolta politica industriale

Economia

Roma, 26 mag. - (Adnkronos) - ''L'accordo che abbiamo firmato oggi a Palazzo Chigi sulla riconversione verde dell'impianto di Porto Torres in Sardegna potra' essere il punto di svolta della politica industriale italiana. E' un accordo molto importante per la Sardegna e ora tutti dovranno fare la loro parte, mentre questo metodo potra' essere esteso a tutte le altre situazioni di crisi industriale, partendo prioritariamente proprio dalla Sardegna''. Ad affermarlo in una nota e' Vincenzo Scudiere, il segretario confederale della Cgil con delega alle politiche industriali, subito dopo la ratifica dell'accordo tra governo, enti locali della Sardegna, Eni e sindacati sull'avvio di un nuovo processo di chimica verde a Porto Torres.

Per la Cgil, infatti, si tratta di un accordo ''molto importante che fara' da battistrada e che per ora prevede la riconversione industriale del sito petrolchimico di Porto Torres che conta oltre 2.000 lavoratori compresi quelli dell'indotto in un polo di produzione di monomeri-bio, bio-plastiche, bio-lubrificanti, additivi per gomme ed elastomeri nonche' di cogenerazione da biomasse. L'investimento da parte di Eni e Novamont sara' pari a 730 milioni di euro''.

E' con accordi come questi, spiega Scudiere, ''che saremo in grado di coniugare la crescita allo sviluppo dell'economia verde. E' anche il modo piu' serio per affrontare i tanti problemi occupazionali che ci sono in Sardegna, ma in generale in tutto il paese. Si dovra' quindi tentare di replicare accordi analoghi di riconversione industriale a partire dai tanti casi di crisi industriale ancora aperti come per esempio, Euroallumina, Vynils e tutti gli altri casi che stanno mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro''.

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