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Milano: aggredi' dipendente, titolare condannato con aggravante razzismo

Cronaca

Milano, 26 mag. - (Adnkronos) - Costretto a subire le angherie del capo e gli insulti razzisti, fino a quando la vittima, un cingalese di 47 anni, non lo ha denunciato. Per il datore di lavoro, titolare di una piccola ditta di Segrate, comune dell'hinterland di Milano, e' arrivata la condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti con l'aggravante razziale.

Per il giudice Andrea Salemme, che ha emesso la sentenza con rito abbreviato, si tratta di un caso di ''razzismo volgare'' e sottolinea, nelle motivazioni contestuali alla sentenza, come ''la deriva verso l'incivilta' non deve trovare proseliti in un luogo di lavoro''.

La vittima, professione lattoniere, doveva tenere sul carrello di lavoro un cartello con scritto: ''Negro non capace di lavorare ma capace di prendere soldi". Non solo: il titolare, P.M. di 38 annni, si rivolgeva a lui con epiteti come ''Sporco negro'' o lo insultava dicendogli ''Vieni dal terzo mondo e non capisci niente''. L'ultima lite risale al maggio 2010 quando il 47enne, assunto dal 2011, era stato colpito con calci e pugni per una semplice discussione su un giorno di ferie. Esasperato il dipendente ha sporto denuncia e oggi, oltre alla condanna, il gup ha disposto una provvisionale di 30mila euro.

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