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Chiesa: Ravasi, Festival biblico apre il dialogo tra credenti e non credenti

Cultura

Vicenza, 26 mag. - (Adnkronos) - Il nostro e' un tempo che richiede scambio, comunicazione e apertura. Un tempo per 'superare' le frontiere che ancora separano gli uomini predisponendoli al dialogo e al confronto. E' in questo clima che prende il via il Festival Biblico di Vicenza che sara' inaugurato questa sera alle 21 dalla lectio magistralis del cardinale Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. "Questo Festival -dice all'ADNKRONOS il cardinale- e' un modello ora pronto da esportare all'estero. Ho l'intenzione di farlo, magari partendo da quel lavoro a cui io tengo, chiamato 'Il cortile dei gentili', e che fa dialogare credenti e non credenti".

Il cardinale Ravasi, che ha tenuto a battesimo le prime edizioni del Festival torna in Veneto dopo qualche anno di assenza. "Sono felicissimo di vedere che questo Festival - racconta il cardinale- da piccolo germoglio, e' diventato un albero forte, dalle tantissime ramificazioni. E sono ancora piu' felice di tornare a Vicenza, visto che sono un padre generatore di quest'iniziativa, quando parti', sette anni fa".

Testo sacro per gli ebrei e per i cristiani, la Bibbia sara' dunque al centro del Festival che, fino a domenica, riunisce uomini di orientamenti diversi: dal rabbino capo di Ferrara Luciano Caro, a scrittori italiani e stranieri, come Tiziano Scarpa e Tahar Ben Jelloun, fino al premio Nobel Lech Walesa. Tutti insieme per riflettere sul versetto di Gioele di 'generazione in generazione'(Gioele 1,3) dal quale prende spunto la manifestazione vicentina. (segue)

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