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Mafia: pentito rivela, boss volevano uccidere pm Di Matteo e Lumia

Cronaca

Palermo, 26 mag. - (Adnkronos) - Il sostituto procuratore Nino Di Matteo e il deputato del Pd Giuseppe Lumia, componente della commissione antimafia, erano nel mirino di Cosa nostra. Nel 2006, infatti, la famiglia mafiosa di Bagheria voleva farli fuori, ma poi non arrivo' l'ok e la stagione stragista non fu riaperta. A rivelarlo, come riporta il sito di Repubblica, e' stato l'ultimo pentito, Stefano Lo Verso, che collabora con la Procura di Palermo da tre mesi.

A parlargli del progetto omicida sarebbe stato Giuseppe Di Fiore, fedelissimo cassiere di Bernardo Provenzano. ''Ne parlammo durante un'udienza del processo Grande mandamento, nel 2007 - ha raccontato Lo Verso ai magistrati - Io gli dicevo che il pm in udienza, Michele Prestipino, era davvero cattivo. Lui mi disse che ce n'erano di piu' cattivi. Mi parlo' di Di Matteo e del progetto di eliminarlo quando sarebbe venuto in villeggiatura nella zona di Bagheria. Analoga decisione avevano preso per Lumia: pure lui aveva un villino nel Bagherese. Poi, pero', non arrivo' l'autorizzazione a procedere, cosi' spiego' Giuseppe Di Fiore. Perche' c'erano i processi in corso".

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