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Berlusconi a Obama: in Italia c'è dittatura dei giudici di sinistra

Politica

Deauville, 26 mag. - (Adnkronos) - In Italia "abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra". E' quanto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto in un breve colloquio con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a margine del G8.

"Noi abbiamo presentato una riforma della giustizia che per noi è fondamentale - si sente dire al premier (nella registrazione della conversazione ripresa dalla telecamere del circuito chiuso del vertice) che ha parlottato per qualche minuto con Obama con l'aiuto dell'interprete prima dell'inizio della sessione di lavoro dedicata al tema della sicurezza nucleare - perché in questo momento abbiamo quasi una dittatura dei giudici di sinistra".

Parole che hanno scatenato un coro unanime di proteste nelle fila dell'opposizione. Di ''un'altra brutta figura davanti al mondo'' parla Alessandro Maran, vicepresidente dei deputati del Pd. "Certo, gli argomenti all'ordine del giorno dei 'grandi' riuniti a Deauville in Francia sono la primavera araba, la decisione su un eventuale sostegno finanziario ai Paesi nordafricani in transizione verso la democrazia, la situazione in Medio Oriente, la successione alla guida del Fmi. Ma Berlusconi ha una sola ossessione e noi, di fronte al mondo, facciamo un'altra brutta figura!'', conclude Maran.

''L'ossessione di Berlusconi - sottolinea per Fli il vicepresidente della commissione Antimafia, Fabio Granata - nei confronti della magistratura arriva persino a infangare la patria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, offendendola anche di fronte alla più grande nazione occidentale, dove peraltro la memoria dei nostri magistrati è, da sempre, onorata e rispettata. Berlusconi, ancora una volta - afferma Granata - ha trovato un motivo per doversi vergognare. E' chiaro che il suo nervosismo denota ormai un cupio dissolvi ormai irreversibile, che riguarda lui, il Pdl e la sua maggioranza''.

"E' incredibile", dice dal canto suo il leader di Sel Nichi Vendola. "Mentre in Italia, come denunciano autorevolmente gli stessi Vescovi cresce la rabbia dei poveri e l'angoscia per la situazione sociale del Paese e del Sud, e invitano la politica a essere più seria, l'attuale capo del governo - sottolinea Vendola - non trova niente di meglio che infastidire i leader mondiali con le proprie ossessioni: i giudici, i giudici, i giudici, la sinistra, la sinistra, la sinistra...".

Secco il commento del presidente dell'Anm Luca Palamara: "Non ci prestiamo a strumentalizzazioni legate alla campagna elettorale". Ma è ''molto grave che sia avvenuto all'estero e che un'istituzione dello Stato sia stata denigrata davanti agli occhi dell'uomo più importante del mondo''.

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