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Chimica: Pd Sardegna, a Scaroni e Governo suggeriamo prudenza su epocalita' accordo (2)

Economia

(Adnkronos) - ''L'apertura di un fronte innovativo sotto il profilo della riconversione di un sito industriale non puo' che farci esprimere soddisfazione. Tuttavia - proseguono - resta indigeribile il fatto che la Regione non abbia chiesto e ottenuto garanzie concrete per i lavoratori del cracking e dell'indotto che dal prossimo giugno avranno la spada di Damocle del licenziamento o della cassa integrazione. Cosi' come e' intollerabile che per il ministro Sacconi siano profeti di sventura quelli che chiedono garanzie per i lavoratori e per gli impegni che si assumono e che non gioiscono a priori per chi e' profeta solo di promesse''.

''Sappiano lui e Scaroni - continuano Lai e Bruno - che i sardi non sono creduloni, che non si possono rappresentare come nuovi investimenti i 600 milioni per le bonifiche che ci sono da 5 anni perche' e' stato il Governo Prodi a stanziarle e il Governo Berlusconi a rinviarle, cosi' come non dimentichi che dopo 50 anni di risorse che il territorio ha generato per Eni, l'azienda a prevalenza statale chiude lasciando molte macerie e un brutto ricordo, e non solo agli operai della Vinyls. Sappiano - concludono - Eni, Governo e Giunta Regionale che, con il territorio, vigileremo senza sconti sugli impegni presi2.

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