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Acqua: Comitato No, astensione unica scelta utile per salvare riforma (2)

Economia

(Adnkronos) - Accanto a Marazziti, ad illustrare le ragione del 'No' la dottoressa Gaia Checucci, Segretario Generale delle Autorita' di Bacino del fiume Arno e il professor Pier Gino Megale, Associato di Idraulica Agraria, Universita' di Pisa componenti del Comitato tecnico scientifico del Comitato referendario e Piero Sirini, Ordinario di Ingegneria Sanitaria Ambientale, Universita' degli Studi di Firenze.

"Di fronte a noi - ha fatto eco Gaia Checucci - si presenta un bivio. O il caos prodotto dalla vittoria del Si che annulla la riforma e rimette nella totale incertezza la gestione del sistema idrico nazionale o la salvaguardia di una riforma di liberalizzazione che potra' garantire l'avvio di una fase nuova di industrializzazione del sistema idrico, grazie agli investimenti e alla gestione manageriale del sistema aziendale. L'unica scelta utile che si puo' compiere - ha concluso - e' quella di astenersi e depotenziare gli effetti devastanti del referendum".

"Il referendum - ha quindi evidenziato Pier Gino Megale - gioca su un grossolano equivoco, che ha facile presa su un elettorato mal informato dalla propaganda per il 'SI'. Una corretta informazione e' lo strumento piu' semplice per evitare conseguenze devastanti per i cittadini e per l'economia del paese. L'acqua era, e' e sara' pubblica indipendentemente dall'esito del referendum; nell'ordinamento nazionale il servizio idrico e' gia' di competenza dei comuni; soltanto la concorrenza nella selezione dei gestori, piu' che la politica, puo' garantire servizi piu' efficienti".

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