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Ricerca: Maraini, le donne ci sono ma spesso non hanno voce

Cronaca

Roma, 27 mag. (Adnkronos) - "Le donne nel mondo della ricerca e del lavoro ci sono gia'. Ma spesso non hanno voce e non arrivano ai vertici dove c'e' ancora molta discriminazione". A parlare all'Adnkronos e' la scrittrice Dacia Maraini che fa il punto sulla situazione femminile nel campo della ricerca scientifica in occasione della cerimonia di assegnazione delle Borse di Studio 'L'Ore'al Italia per le Donne e la Scienza', lunedi' a Milano presso l'Universita' degli Studi, nell'ambito del programma L'Oreal-Unesco 'For Women in Science'.

"Nel settore della medicina tanto per fare un esempio -dice- la maggior parte dei dottori e' costituita da donne. Il problema, pero', e' che quando si sale di grado e si arriva ai vertici gerarchici e amministrativi le donne scompaiono. Si puo' ricorrere alle quote rose per rimuovere queste ingiustizie e per abbattere i muri che impediscono alle donne di accedere a posizioni professionali di prestigio. Un principio, quello delle quote - sottolinea - che sembra antipatico, ma che puo' aiutare a creare un incentivo e delle regole piu' equilibrate sulla distribuzione dei posti".

"Le quote rosa- conclude Maraini- possono rappresentare una delle strade utili a sanare le disparita' tra uomini e donne nel mondo del lavoro. Il metodo sul quale si basano non e' valido per sempre perche' puo' creare sofferenze e disagi. Ma, in certe occasioni, puo' essere utile. Le quote, insomma, sono un male necessario ma limitato nel tempo".

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