Cerca

Ricerca: Rigaudo, con volonta' e sacrifici si puo' raggiungere parita'

Cronaca

Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - "Grande volonta' e tanti sacrifici sono gli ingredienti per riuscire nel mondo del lavoro, nella ricerca, come nello sport". Ne e' convinta Elisa Rigaudo, medaglia di bronzo nella 20 chilometri di marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008. "Anche nel campo dello studio e della ricerca bisogna fare tanta gavetta. Cercare il piu' possibile di continuare a perseverare per raggiungere i propri obiettivi", prosegue l'atleta delle Fiamme Gialle, all'Adnkronos, parlando della situazione femminile nel campo della ricerca scientifica in occasione della cerimonia di assegnazione delle Borse di Studio 'L'Ore'al Italia per le Donne e la Scienza', lunedi' a Milano presso l'Universita' degli Studi, nell'ambito del programma L'Oreal-Unesco 'For Women in Science'.

Le donne italiane sono poco presenti nel mondo del lavoro, assai meno che negli altri paesi. Ancor meno sono presenti nei ruoli chiave del mondo della ricerca, ma non e' cosi' nel mondo dello sport al femminile, che sta dando grandi soddisfazioni ai colori azzurri. "Grazie al fatto che i gruppi sportivi militari hanno fatto entrare le donne, abbiamo avuto una parita' di trattamento e di occasioni che ci hanno permesso di avere le stesse opportunita'. Anche nello sport conciliare la vita di tutti i giorni e' complicato e far convivere il ruolo di mamma e donna sportiva e' ancora piu' difficile, ma disparita' nel nostro ambiente non ci sono", spiega la Rigaudo che si dice contraria alle quote rosa.

"Le quote rosa non sono corrette - sostiene - le donne dovrebbe entrare nei posti per merito, devono potersi conquistare le cose come gli uomini. Nel mondo del lavoro questa differenza credo non ci debba essere. Nello sport ormai non c'e' piu', sia per quanto riguarda gli sport olimpici che per quelli non olimpici".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog