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Milano: Pisapia cerca 'ribaltone' dopo vent'anni, Moratti spera nella rimonta/Il punto

Politica

Milano, 27 mag. -(Adnkronos)- Sono un milione i milanesi che potranno decidere domenica e lunedi' il destino di Palazzo Marino in un ballottaggio che sara' comunque 'storico' sia se a prevalere sara' lo sfidante di centrosinistra Giuliano Pisapia sia se ci sara' la riconferma di Letizia Moratti. Nel primo caso il centrosinistra conquisterebbe per la prima volta il Comune dal 1993, da quando e' stata introdotta l'elezione diretta dei sindaci, ottenendo un 'ribaltone' epocale nella citta' simbolo del centrodestra, la citta' di Silvio Berlusconi. L'eventuale vittoria di Pisapia avrebbe certamente ripercussioni anche a livello nazionale. Se invece a prevalere fosse il sindaco uscente Letizia Moratti si tratterebbe di una rimonta clamorosa dopo il pessimo risultato del primo turno, una rimonta che avrebbe anche in questo caso un peso anche sulla politica nazionale.

Nel primo turno del 15 maggio Giuliano Pisapia, che ha ottenuto il 48,04% dei consensi, pari a 315.862 voti, contro il 41,58% di Letizia Moratti, pari a 273.401 voti. Il candidato del 'terzo polo' Manfredi Palmeri ha chiuso con il 5,54% dei consensi superando Mattia Calise, candidato del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, che ha ottenuto il 3,22% dei voti. La scelta degli elettori che hanno sostenuto Palmeri e Calise sara' uno dei fattori determinati per l'esito del voto. Entrambi hanno lasciato liberta' di voto, ma i 'grillini' potrebbero propendere per Pisapia. Al primo turno il Pdl si e' confermato il primo partito di Milano con il 28,74%, in calo rispetto al passato, superando di meno di mille voti il Pd che, con il 28,63%, ha ottenuto il suo massimo storico nel capoluogo lombardo.

La competizione milanese e' diventata nel corso delle ultime settimane una sorta di 'guerra totale' con reciproche accuse, che hanno portato anche ad un esposto di Pisapia alla magistratura per una campagna denigratoria nei suoi confronti, e Letizia Moratti che ha piu' volte accusato il candidato del centrosinistra "di scappare da ogni occasione di confronto sul programma". (segue)

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