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Fisco: Cpgt, rischio 'ingolfo' cause con nuove norme riscossione

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Roma, 27 mag. (Adnkronos) - Le cause tributarie pendenti lo scorso anno sono aumentate del 7%, arrivando a quota 715.000. Un dato destinato a peggiorare, a causa delle nuove misure introdotte in materia di riscossione: dal prossimo primo luglio, infatti, i contribuenti potranno bloccare temporaneamente l'azione esecutiva per 120 giorni solo presentando ricorso e chiedendo ai giudici una sospensione della cartella esecutiva. L'allarme e' stato lanciato oggi dal componente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria (Cpgt), Giorgio Fiorenza, nel corso del convegno 'La giustizia tributaria: situazione italiana e prospettiva europea'.

L'impegno dei giudici lo scorso anno ha portato a un incremento delle cause definite. Un successo che, secondo Fiorenza, non solo sara' vanificato ma si verra' a creare addirittura un ''ingolfo, a partire dal primo luglio di quest'anno'', data da cui partiranno le norme con cui gli avvisi di accertamento diventeranno esecutivi. Nel futuro, quindi, i numeri relativi all'arretrato ''saranno tendenti a un ulteriore rialzo''. Quanto all'ipotesi di eliminare uno dei due gradi di merito, come possibile soluzione, Fiorenza spiega che ''l'idea e' tramontata''.

Secondo i dati dell'Agenzia delle entrate, illustrati dal direttore affari legali e contenzioso, Vincenzo Buba, sul totale delle somme contestate nei ricorsi il 70% viene incassato dall'Agenzia, mentre considerando il numero delle cause l'amministrazione ha ragione nel 61% dei casi. In altre parole l'Agenzia vince soprattutto quando ci sono in ballo grandi cifre, mentre su un totale di 10 ricorsi presentati i contribuenti hanno ragione 4 volte.

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