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Libia: Formigoni, dal G8 venga un cessate il fuoco (2)

Politica

(Adnkronos) - "Io sono in costante contatto con il vescovo cattolico italiano Martinelli, che abita a Tripoli da 40 anni -ha proseguito Formigoni- e che continua a sottolineare come gli attacchi dell'Occidente producano effetti collaterali, cioe' persone civili che perdono la vita. Ritengo sia importante che dall'Italia si levino voci forti chiare e critiche soprattutto ai grandi della guerra perche' quella che si sta attuando in Libia e' ormai una vera e propria caccia all'uomo Gheddafi mentre il mandato dell'Onu non andava in questa direzione a prescindere dalle innegabili colpe che Gheddafi ha. In Libia si sta combattendo una guerra a terra e non solo d'aviazione mentre il mandato dell'Onu escludeva esplicitamente che si potesse pensare di cercare Gheddafi per ammazzarlo attraverso attacchi di terra".

"L'Occidente dovrebbe cogliere la proposta dell'Unione africana che si e' detta pronta a collaborare per porre fine alle ostilita' -ha concluso Formigoni- e cercare una soluzione condivisa".

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