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Roma: Ianniello, spintonata e chiamata 'fascista'

Cronaca

Roma, 27 mag. - (Adnkronos) - "Ero al botteghino per ritirare alcuni accrediti per il Golden Gala, stavo lavorando, quando un tizio, che poi ho scoperto essere un caposervizio di Radio Capital, ha cominciato ad insultarmi". Lo racconta all'Adnkronos Giovanna Ianniello, giornalista dell'ufficio stampa di Roma Capitale, al telefono da casa, dove si trova in convalescenza dopo l'episodio di ieri sera che l'ha vista coinvolta in un diverbio con un collega di Radio Capital.

"Al botteghino sono stata probabilmente qualche minuto di troppo - spiega - ma solo perche' aspettavo che mi dessero degli accrediti. Le persone in fila, pero', hanno cominciato a lamentarsi. Io ho cercato di spiegare loro che ero li' per lavoro quando ad un certo punto, dalla folla ho sentito 'Anche io sono un giornalista e sto in fila, sei una fascista, tu e il sindaco Alemanno siete due fascisti' parole forti pronunciate da Giuseppe Perrelli".

"A quel punto la gente ha cominciato a fomentarsi sempre di piu' - aggiunge - poi io gli ho chiesto chi fosse e lui, probabilmente per farmi spostare, mi ha spinto e mi ha fatto cadere. Ho battuto la testa contro una transenna e mi sono fatta male ad una caviglia. In ospedale mi hanno diagnosticato un trauma cranico non commotivo, una distrazione ai muscoli del collo e una contusione alla caviglia: 7 giorni di prognosi. Mi ha praticamente rovinato, oggi ad esempio non sono potuta essere in Campidoglio per la riunione Ibac, con Pescante e Sorrell, proprio io che seguo sport e Olimpiadi".

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