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Ricerca: Ingv, partita campagna studi su isola Vulcano

Cronaca

Roma, 27 mag. (Adnkronos)- Partita una nuova ricerca scientifica sull'isola di Vulcano, la piu' meridionale dell'arcipelago eoliano e che ogni estate conta piu' di 10mila turisti, per tenere sotto osservazione per la sua attivita' vulcanica. Ad annunciarlo e' l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia spiegando che "da alcuni giorni un gruppo di ricercatori dell'Ingv si sta cimentando in una campagna per raccogliere dati attraverso un'indagine altamente precisa e dettagliata, a scansione laser, che consente di misurare diversi milioni di punti distribuiti su porzioni limitate della superficie terrestre".

"In questa maniera -spiega ancora l'Ingv in una nota- si possono creare modelli molto precisi di una determinata zona e di conseguenza confrontare i modelli e i dati acquisiti in diverse epoche, monitorando le possibili variazioni nel tempo". La nuovissima tecnica a Laser a Scansione Terrestre (Tls) usata dagli studiosi "e' un salto di qualita', in quanto permette di rilevare una superficie e convertire direttamente il rilievo in coordinate" aggiunge l'Istituto di ricerca.

La pericolosita' di questo vulcano attivo, spiega ancora l'Ingv, "deriva principalmente dal carattere prevalentemente esplosivo e l'attivita' piu' recente e' stata localizzata principalmente nel cono della 'Fossa di Vulcano', che e' la struttura vulcanica piu' recente con i prodotti che sono piu' giovani di 6000 anni. L'ultima eruzione risale al 1898". "Allineando tutte le scansioni con gli algoritmi specifici, si ottiene un modello 3D dell'area osservata, da confrontare con i modelli ottenuti precedentemente. L'obiettivo e' valutare eventuali deformazioni del suolo, fenomeni di dissesto e erosione tipiche dei crateri vulcanici" afferma il fisico Giuseppe Casula, sottolineando che le tecniche usate a Vulcano si possono applicare anche per prevedere le frane.

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