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Genova: don Seppia nega cessione droga e induzione prostituzione

Cronaca

Genova, 27 mag. - (Adnkronos) - Cessione di droga e induzione alla prostituzione sono le nuove contestazioni mosse a don Riccardo Seppia, il parroco genovese arrestato per presunta violenza sessuale su minore e cessione di droga, dal sostituto procuratore Stefano Puppo nell'interrogatorio che si e' svolto questo pomeriggio nel carcere genovese di Marassi.

"Abbiamo ripercorso -ha detto il suo avvocato di don Seppia, Paolo Bonanni- l'episodio del chierichetto ma le risposte sono state identiche rispetto all'altra volta, per quanto riguarda la cessione di droga si e' trattato di una contestazione afferente una presunta cessione non ad un minorenne che don Seppia ha comunque smentito".

Circa l'induzione alla prostituzione, l'avvocato Bonanni riferisce che "e' stata comunicata come contestazione in maniera abbastanza generica verificheremo se corrisponde al vero oppure se sia una contestazione che non e' seguita da fatti. Non gli e' stato contestato -ha precisato l'avvocato- un comportamento a seguito del quale si possa ragionevolmente ritenere di rispondere di induzione all'esercizio della prostituzione. L'induzione contiene in se' un elemento per il quale occorre convincere una persona che prima non si prostituiva a farlo. Diverso il discorso se uno invece va con una persona a pagamento che gia' lo fa". (segue)

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