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Genova: don Seppia nega cessione droga e induzione prostituzione (2)

Cronaca

(Adnkronos) - L'avvocato del sacerdote genovese ha precisato che don Seppia ha risposto di non avere mai incontrato il giovane egiziano: "Ha detto di averlo visto una volta sola ma non di averlo incontrato per avere un rapporto sessuale". Quanto all'albanese, di cui pure si e' parlato, "non lo conosce neanche".

Sul computer di don Seppia "ci sono accertamenti in corso -ha detto l'avvocato- comunque non hanno contestato assolutamente nulla di cio' che e' presente all'interno del computer. Don Seppia ha navigato su determinati siti, non assolutamente pedopornografici, pornografici puo' essere". Il legale ha precisato che a don Seppia "non e' stato contestato nulla sulla sieropositivita'. Non sono state contestate ipotesi di reato relative ad una qualsiasi condizione sanitaria".

Quanto alle condizioni psicologiche di don Seppia, ora recluso nel carcere di San Remo, dopo avere ottenuto il trasferimento da quello genovese di Marassi, l'avvocato Bonanni riferisce che "in questa condizione non si puo' essere certo rilassati, comunque l'ambiente detentivo di San Remo e' migliore rispetto a quello di Genova, non per negligenze da parte della struttura genovese. A San Remo c'e' un reparto dedicato a soggetti che abbiamo questo tipo di contestazione, pertanto don Seppia puo' stare liberamente in cella con altre persone , puo' partecipare alle attivita' esterne, puo' uscire in cortile, passeggiare, e' piu' libero sicuramente".

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