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Taranto: tentata estorsione a connazionali, arrestato cingalese

Cronaca

Taranto, 28 mag. - (Adnkronos) - Minacciava e taglieggiava alcuni suoi connazionali: lo hanno scoperto i carabinieri di Taranto che hanno arrestato in flagrante per tentata estorsione Perera Irippuge Anura, nato a Colombo, nello Sri Lanka, 51 anni, pregiudicato, residente da 14 anni nella citta' jonica. Era stato lui quattro anni fa a fornire supporto a due giovanissimi cingalesi che si erano stabiliti in Italia per lavorare. Ma ben presto questi ultimi hano capito che non si trattava di spontanea solidarieta' tra compaesani. Perera, infatti, ergendosi a garante della loro permanenza in Italia, ha approfittato della loro buona fede per chiedere denaro in cambio di assicurazione.

Minacce anche di morte sono state rivolte all'indirizzo dei cingalesi per indurli a versare le somme richieste. E' probabile che gia' al momento dell'arrivo a Taranto la giovane coppia abbia pagato un'ingente somma di denaro. Ieri, comunque, e' stato accertato dai carabinieri che le richieste di denaro erano reali e che effettivamente il pregiudicato cingalese da tempo taglieggiava i due concittadini, imponendo loro un vero e proprio vitalizio a suo favore. Le minacce si basavano su un presunto potere di cacciarli dalla penisola e di non farli mai piu' tornare. Ieri pomeriggio, in via Giusti, i carabinieri in abiti civili si sono appostati nei pressi di un'abitazione frequentata da cittadini dello Sri Lanka.

Alcune confidenze avevano preannunciato che Perera si sarebbe presentato, come era solito fare, per riscuotere il denaro. E in effetti, a un certo punto, e' arrivato e ha aggredito verbalmente un connazionale per il ritardo del pagamento, un debito complessivo di 3000 euro. A quel punto i militari lo hanno arrestato. E' possibile, secondo gli inquirenti, che ci siano altre vittime.

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