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Torino: Vargas Llosa al piccolo Regio, uno scrittore che cambia la vita

Cultura

Torino, 28 mag. - (Adnkronos) - Alcune persone sono attraversate da una luce speciale. Quando si incontrano il tempo si ferma per alcuni secondi, una pausa carica di silenzio che in genere precede un applauso. Questo e' avvenuto ieri sera a Torino, quando il premio nobel Mario Vargas Llosa e' salito sul palco del Piccolo Regio per raccontare ad un pubblico attento e commosso l'ultima sua fatica, 'Il sogno del celta'.

Lo scrittore Claudio Magris, abile moderatore dell'incontro, ha introdotto, presentato e intervistato il genio peruviano della letteratura, trasmettendone un'immagine umanissima e ricca di particolari. ''Ci sono scrittori che ci piacciono e scrittori che ci cambiano la vita, perche' ci aprono gli occhi, il cuore, la mente come una vera epifania - ha detto Magris - Vargas Llosa e' a pieno titolo uno di questi''.

In un saggio, il premio Nobel afferma che la letteratura e' una rivolta contro l'ordine della vita, si puo' vincere e si puo' perdere ma anche una sconfitta puo' insegnare qualcosa. Un esempio di come si puo' aver torto e ragione al tempo stesso e' Don Chisciotte. Lui sa chi e' nella sconfitta, proprio quando viene disarcionato. Cosi' appaiono i grandi protagonisti. Sotto i nostri occhi Vargas Llosa si mostra come un'identita' capace di amare e giudicare nello stesso tempo. (segue)

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