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Torino: Vargas Llosa al piccolo Regio, uno scrittore che cambia la vita (2)

Cultura

(Adnkronos) - ''Gli eroi non sono statue, non sono esseri perfetti'', ha detto Vargas Llosa. Il protagonista del suo ultimo romanzo 'Il sogno del celta' non poteva non essere un eroe umano dalla personalita' conflittuale. Il libro narra, infatti, la storia vera di Roger Casement, console britannico accusato di alto tradimento durante la Prima Guerra Mondiale. Nel 1903, partecipo' ad una spedizione coloniale in Congo, che era una colonia belga, e poi in Peru'. Conobbe la crudelta' e la barbarie del colonialismo e decise di denunciarlo gravemente: divenne eroe. Tornato in Irlanda, abbraccio' la causa dell'indipendentismo e cosi' termino' la propria vita impiccato per alto tradimento.

E' un libro epico, un affresco globale di colori, visi, sguardi che compaiono per un attimo e spariscono ma restano per sempre. Llosa e' stato attratto da questo eroe romanzesco e duale, a volte oscuro, dotato di uno spiccato senso della giustizia ma pieno di debolezze e ha deciso di raccontarlo partendo dalla sua interiorita'. Il tutto e' raccontato con un'intensita' tale che il lettore non solo legge ma Sente le ferite del colonialismo. Il libro e' odore, sudore, affanno, impersona la riconquista della carne e della fisicita' nella scrittura.

''In America Latina, uno scrittore non puo' essere solo uno scrittore - ha sottolineato il premio Nobel - la letteratura autentica deve far conto con l'infermita' incurabile del mondo e cercarne la cura''. (segue)

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