Cerca

Libia: la svolta degli elicotteri, Nato verso raid mirati

Esteri

Roma, 28 mag. - (Adnkronos) - Alla decima settimana di operazioni, la Nato potrebbe giocare la carta degli elicotteri. In ambienti militari si guarda con molta attenzione alla possibile evoluzione della situazione in Libia: anche per evitare una pericolosa fase di stallo, l'eventuale utilizzo di velivoli a pala rotante potrebbe garantire la possibilita' di colpire a bassa quota obiettivi di dimensioni contenute, anche un singolo veicolo corazzato, con un'azione piu' agile rispetto ai 'caccia' finora utilizzati, per di piu' in ambiente urbano e non piu' solo in campo aperto.

La nave da sbarco inglese Ocean (che imbarca elicotteri Apache) e la francese Tonnerre (a bordo i Gazelle Hot e i Tigre) sarebbero gia' pronte ad intervenire in questo senso. E non e' escluso, riferiscono all'Adnkronos fonti qualificate, che in un prossimo futuro possano entrare in azione, con compiti d'appoggio, anche gli elicotteri italiani imbarcati sulla nave anfibia San Giorgio e sulla portaerei Garibaldi.

Sotto il profilo delle operazioni aeree, gli assetti messi a disposizione dall'Italia, quattordici velivoli, per l'operazione Unified Protector, effettuano quotidianamente missioni per l'imposizione della No Fly Zone e dell'embargo navale. Nell'ultima settimana sono state effettuate 45 sortite aeree. Sono stati impiegati Tornado, Eurofighter 2000, F16 Falcon, KC 130 J e KC B767 in organico all'Aeronautica Militare, e gli AV-8B Plus a decollo verticale della Marina Militare ospitati sulla portaerea Garibaldi. (segue)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog