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Wojtyla: lo scultore Rainaldi, non capisco critiche a statua Papa

Cronaca

Roma, 28 mag. (Adnkronos) - "Mi sento a disagio in mezzo a questo putiferio di giornali e televisioni. Non ne capisco le ragioni: non ho nulla da rimproverarmi e credo di aver svolto rigorosamente il mio ruolo di artista". Il prossimo numero di Gente, in edicola da lunedi' 30 maggio, raccoglie lo sfogo di Oliviero Rainaldi, lo scultore abruzzese autore della contestatissima statua in bronzo dedicata al beato papa Giovanni Paolo II, eretta davanti alla stazione Termini di Roma.

"Ho preso spunto dalla sua stessa vita - si difende Rainaldi -. Diceva: 'Non abbiate paura! Aprite la porta a Cristo!', come manifestato da una sua immagine del 1993 mentre tendeva il mantello intorno al corpo di un bambino. Io ho cercato di tradurre tutto questo nel mio linguaggio di artista contemporaneo. Con una scultura fatta di linee essenziali e talvolta aspre, dove il corpo e' assente: un corpo metafisico prende il posto di uno fisico".

"Ho sottolineato la capacita' da parte del pontefice di offrire se stesso annullandosi. Questa fin dall'inizio e' stata la mia proposta a chi mi aveva commissionato l'opera. Non mi risulta che qualcuno abbia avanzato riserve. Anche se francamente non so nulla dell'iter istituzionale della sua approvazione", conclude Rainaldi.

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