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Caso Yara: folla per l'ultimo saluto, messaggio di Napolitano/Il punto

Cronaca

Brembate di Sopra, 28 mag. - (Adnkronos) - Brembate di Sopra si stringe alla piccola bara bianca di Yara e tra lacrime e applausi da' l'ultimo saluto alla 13enne promessa della ginnastica ritmica uccisa il 26 novembre scorso. Il palazzetto dello sport del piccolo comune in provincia di Bergamo e' blindato: l'accesso alla palestra dove Yara si allenava e' consentito solo a familiari, amici e autorita'. In prima fila ci sono mamma Maura e papa' Fulvio con i tre figli Keba, Gioele e Natan. A pochi passi il feretro con sopra una foto sorridente dell'adolescente e una corona di rose gialle.

Un applauso accoglie l'arrivo della bara, poi c'e' solo spazio per i ricordi e il dolore di un delitto ancora senza colpevoli. Un omicidio su cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiede di indagare, con un messaggio di cordoglio inviato alla famiglia e letto dal sindaco di Brembate Diego Locatelli. "Il mio auspicio - scrive il Capo dello Stato - e', naturalmente, che si riesca a far luce sull'atroce delitto e a rendere giustizia alla memoria della povera Yara: per quanto talvolta il cammino per giungere a tali risultati sia difficile e incerto ne sia l'approdo".

Una tragedia che ha "terribilmente colpito la famiglia e l'intera cittadinanza di Brembate Sopra, profondamente commovendo tutta l'Italia". E agli assassini, ancora in liberta', si e' rivolto nell'omelia il vescovo di Bergamo, Francesco Beschi. "Noi vorremmo guardarli in faccia quei volti, incrociare i loro sguardi, vorremmo dirgli uscite dall'oscurita' che sta mangiando anche voi". "Yara -sottolinea nel suo appello- non e' semplicemente morta, su di lei abbiamo visto accanirsi il male". (segue)

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