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Premi: Molesini, sono onorato di essere nella cinquina del Campiello

Cultura

Roma, 28 mag. - (Adnkronos) - "Sono onorato di essere entrato tra i finalisti del Premio Campiello, un premio davvero prestigioso". A parlare cosi' all'ADNKRONOS e' Andrea Molesini, quinto della cinquina di finalisti decretati dalla Giuria dei Letterati del Premio Campiello.

"Un aspetto divertente - racconta - e' la combinazione casuale creata dal mio romanzo 'Non tutti i bastardi sono di Vienna' che unisce me veneto e una casa editrice palermitana di grande prestigio, la Sellerio, che io amo molto e da sempre per la sua visione arcaica ed elitaria della letteratura. Visione che mi rispecchia. Nel romanzo ritornano parole in dialetto veneto, come pennellate. Questo testimonia che un dialetto del Nord puo' essere apprezzato anche nel Sud Italia".

"'Non tutti i bastardi sono di Vienna' - osserva - e' anche un omaggio al 150mo anniversario dell'Unita' d'Italia perche' tratta della resistenza durante la Grande Guerra, che e' considerata la quarta guerra d'indipendenza nazionale. La parola bastardi e' poi significativa, perche' vuole sottolineare che la violenza della guerra 'infetta', distrugge ogni tipo innocenza, che in quelle situazioni non ha spazio perche' imbastardisce tutto e tutti, non solo il nemico. Il titolo, inoltre, e' una frase che si ricorda anche per il suo suono, un endecasillabo accentato sulla quinta, una frase che ha un effetto sonoro ed ironico che si ricorda". (segue)

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