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Alimenti: pistacchio di Bronte, portato dagli Arabi l'oro verde ha conquistato la Sicilia (2)

Cronaca

(Adnkronos) - Quello che i produttori sanno di non riuscire a modernizzare sono le tecniche di raccolta. Fra le irte e spigolose lave dell'Etna, infatti, questa viene effettuata ancora a mano e con i metodi dei secoli scorsi. Dopo la raccolta dal frutto bisogna togliere prima il mallo, poi il guscio e per finire quella pellicina che protegge il verde pistacchio.

Subito dopo la raccolta il pistacchio va essiccato per ridurre la percentuale di umidita' fino al 4%, impedendo la formazione di microrganismi. Alla fine il verde frutto ripaga certamente i brontesi per la fatica profusa nella coltivazione e nella raccolta. Se ne raccoglie ben oltre 30 mila quintali, per una ricchezza che economicamente produce a Bronte un giro si affari che si aggira intorno ai 15 milioni di euro.

Ed il 2010 ha rappresentato una pietra miliare nella storia del verde pistacchio. L'Unione europea, infatti, dopo anni di battaglie ha iscritto al frutto nel registro europeo delle Dop, ovvero le Denominazioni di origine protette, sancendo il concetto che il pistacchio brontese rappresenta una vera eccellenza nelle tipicita'. Un traguardo che, inoltre, lo mette al riparo da ogni tipo di sofisticazioni, ed obbliga chi vuole fregiare il proprio prodotto del marchio ''Pistacchio verde di Bronte Dop'' ad assoggettarsi ad un piano di controllo, approvato dal Ministero, a garanzia di qualita' e originalita'. Il pistacchio contiene molte proteine (18-23%), olio (50-60%), vitamine ed altre sostanze non azotate (15-17%). Il frutto ha quindi un valore nutritivo molto alto e calorie doppie rispetto al burro. (segue)

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