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Cinema: l''Africa ribelle' al Ca' Foscari Short Film Festival di Venezia (3)

Spettacolo

(Adnkronos) - "Signe' Kalloutcha", realizzato da Haythem Khemir, porta invece sullo schermo la storia di Sofiene Bel Hadj, studente tunisino di scienze politiche e cyber-dissidente, che decide di impegnarsi in una campagna di sensibilizzazione e informazione in merito alla situazione 'rivoluzionaria' in Tunisia, attraverso l'utilizzo dei social network, e di Facebook in particolare.

Per perseguire il suo obiettivo, Sofiene crea un suo alter ego su Facebook dal nome Hammadi Kalloutcha. Due sono i grandi eventi che hanno portato alla creazione del profilo Hammadi Kalloutcha: il primo e' la morte del pionieristico cyber-dissidenti Zouhair Yahyaoui, meglio conosciuto con il soprannome di Ettounsi. Zouhair Yahyaoui, dopo essere stato perseguitato e condannato dalla polizia tunisina, mori' nel 2005 in seguito a 18 mesi di prigione e tre scioperi della fame. Il secondo, cio' che e' successo a Redeyef, la cittadina che nel 2008 e' stata scenario di manifestazioni e scioperi indetti contro i tagli occupazionali, sfociati nel sangue.

Le sole informazioni disponibili sulla vicenda, spiega Sofiene, si trovavano unicamente su Facebook, cosi' come i video di Fahem Boukadous, giornalista e membro del Communist Workers Party of Tunisia, impegnato affinche' tutto cio' che e' stato ottenuto grazie alla rivoluzione non vada perso. Il ruolo del cyber-alter ego Hammadi Kalloutcha e' cercare di 'imporre' una fede negli ideali democratici tra la gente del suo paese. Il corto offre una testimonianza del ruolo fondamentale che Facebook ha avuto nella diffusione della rivoluzione tunisina.

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