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Alimenti: pistacchio di Bronte, portato dagli Arabi l'oro verde ha conquistato la Sicilia (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Diversi studi, inoltre, sono propensi a garantire anche sulle sue proprieta' salutari. Chi vuole assaggiare esclusivamente il frutto, lo puo' trovare sotto diverse forme: la ''Tignosella'', (ovvero pistacchio cui e' stato tolto il mallo ma non il guscio), il ''Pistacchio sguscicato'', (ovvero sgusciato e privato dell'endocarpo) e ''Pelato'', (ovvero privato della sottile pelle di colore viola - rossastro attraverso l'immersione in acqua bollente).

Fino a qualche anno fa l'80% del pistacchio di Bronte veniva esportato all'estero, il restante 20% trovava impiego nell'industria nazionale (il 55% industria delle carni insaccate, il 30% nell'industria dolciaria ed il 15% nell'industria gelatiera). Oggi sono sempre di piu' i produttori ed i commercianti a sostenere che il rapporto e' piu' equilibrato, essendo aumentata la domanda nazionale. Quanto sia buono il pistacchio di Bronte lo sanno bene ristoratori e pasticceri di tutto il mondo, che fanno a gara per accaparrarsi il verde frutto per le proprie produzioni.

''L'Oro verde'' brontese, infatti, e' particolarmente pregiato e ricercato per il suo sapore aromatico e gradevole in pasticceria, in gelateria e per aromatizzare ed insaporire molte vivande. L'olio, estratto dal frutto, trova anche applicazione in dermatologia per le sue alte doti emollienti ed ammorbidenti. Ma e' in cucina e in pasticceria che il Pistacchio diventa un Re. Il Pistacchio non e' solo sinonimo di dolci, ma nutriente condimento per i primi piatti. Se da una parte, infatti, la fama delle ''Pennette al Pistacchio'' ha fatto il giro della Sicilia per la loro bonta', non meno prelibata e' la pasta fresca fatta in casa realizzata con la farina di pistacchio. (segue)

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