Cerca

Pensioni: Camusso, no a paese di poveri, assegni a 60% ultimo stipendio

Altro

Roma, 30 mag. (Adnkronos) - Di fronte ai dati dell'ultimo Rapporto dell'Inps, il leader della Cgil, Susanna Camusso, indica la necessita' di "garantire ai futuri pensionati almeno il 60% dell'ultima retribuzione". L'obiettivo, spiega in una intervista a 'la Repubblica' e' quello di evitare di "costruire un paese di poveri". Questo non significa che si debba abbandonare il sistema contributivo: "Dico che non possiamo immaginare un paese con un terzo della popolazione, cioe' i pensionati, che sia a rischio poverta'''.

''Gia' oggi - prosegue Camusso - otto pensioni su dieci non arrivano a mille euro. Questo e' un paese che sta rinunciando a progettare il suo futuro". E sui motivi per cui solo il 23% dei potenziali aderenti ai fondi per la previdenza complementare vi abbia fatto ricorso,Camusso indica la contraddizione degli imprenditori: ''da una parte dicono che serve la previdenza integrativa, dall'altra continuano a usare il Tfr al posto del credito bancario''.

Piu' che a nuovi tagli allo stato sociale, Camusso ritiene che "che si stia facendo strada, esplicitamente nella Confindustria, piu' nascosta in altri settori del governo, un'idea di privatizzazione delle stato sociale. E' la stessa logica che porta l'acqua pubblica nelle mani dei privati''. Anche perche', conclude, ''la rottura dei meccanismi di solidareita' espone sempre i piu' deboli, lavoratori e imprenditori''.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog