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Taranto: si ustiona incendiando auto del suo presunto estorsore

Cronaca

Taranto, 30 mag. - (Adnkronos) - Si e' ustionato dopo aver dato fuoco all'automobile di una persona che gli avrebbe chiesto dei soldi per la restituzione della sua Fiat 500 rubata. E' accaduto a Taranto dove nelle prime ore della notte gli agenti della Squadra Volante hanno deferito in stato di liberta' due persone. Si tratta del giovane ferito, 22 anni, accusato di incendio doloso e del presunto autore del ricatto, 26 anni, per tentata estorsione. I poliziotti sono prima intervenuti in via Cannata, dove era andata a fuoco una vettura. Successivamente sono stati chiamati all'ospedale 'Santissima Annunziata' dove da poco era stato ricoverato con urgenza un giovane con gravi ustioni sul corpo.

Al pronto soccorso hanno incontrato il ventiduenne ustionato che, nonostante le precarie condizioni fisiche, dopo i primi tentativi di negare l'evidenza, e' scoppiato in un pianto dirotto ed ha ammesso le sue responsabilita'. Agli agenti ha raccontato che la scorsa settimana, dopo aver subito il furto della sua Fiat 500, e' stato contattato da un suo lontano parente, A.V. di 26 anni, che si e' proposto per la restituzione del mezzo rubato dietro un compenso di 2500 euro da consegnare in contanti ed in un'unica soluzione.

Dopo alcuni giorni di inutili trattative tra i due procugini, e le continue e pressanti richieste di denaro ricevute, la vittima della tentata estorsione, esasperata, ha deciso di farsi giustizia da solo. Cosi' stanotte, verso le due, armato di una tanica piena di benzina, si e' recato sotto la casa del suo presunto estorsore con lo scopo di incendiargli l'auto. L'inesperto ventiduenne e' riuscito nell'intento subendo pero' ustioni gravi di secondo e terzo grado su tutto il corpo, cosi' gravi da rendere necessario il trasporto d'urgenza nel centro grandi ustionati dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi.

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