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Acqua: Ciucchi (Psi), al referendum votiamo due no (2)

Politica

(Adnkronos) - Secondo Ciucchi, la gestione dei servizi idrici da parte di societa' per azioni ''potra' consentire finalmente trasparenza sul costo effettivo dell'acqua, incentivo a non sprecarla, equita' sociale nel pagarla''.

''Con la gestione pubblica infatti - spiega ancora Ciucchi - una parte del costo e' pagato dal consumatore e una parte grava sulla fiscalita' generale (oltre la parte che storicamente e' andata ad alimentare l'abnorme debito pubblico italiano). Ne consegue che nessuno sa cosa paga davvero per avere l'acqua al rubinetto di casa o dell'azienda, che chi ne consuma di piu' vede pagato una parte del proprio abuso o spreco dalla totalita' dei cittadini contribuenti, che chi risparmia con comportamenti ambientalmente corretti viene solo in parte premiato con bollette piu' contenute. L'acqua e' destinata a costare sempre di piu' perche' nel futuro sara' un bene sempre piu' scarso e di sempre piu' difficile e costoso reperimento. Essenziale sara' che il costo sia pagato in modo chiaro ed equo, di piu' chi ne consuma di piu', e che altrettanto chiari siano i criteri che assicurino alle fasce sociali piu' deboli l'esenzione o la riduzione delle tariffe''.

Una legge, quella attuale, ''che poteva essere anche migliore e potra' essere migliorata in futuro (in particolare per la parte fondamentale relativa alle autorita' di regolazione, di controllo e di tutela dell'utenza)'', ma che rappresenta comunque ''un primo punto di approdo di un lungo percorso normativo che sia in Italia sia in Europa ha visto le forze del centrosinistra italiano protagoniste attive e determinanti e che ora rischiano di spararsi sui piedi", conclude Ciucchi.

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