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Afghanistan: Bonino, non solo presenza militare per risolvere problemi

Politica

Milano, 30 mag. - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - La sicurezza in Afghanistan "non si puo' garantire solo con la presenza dei militari nell'area". A ribadirlo e' il vicepresidente del Senato Emma Bonino che, oggi a Milano a margine della consegna del Premio 'L'Ore'al Italia per le donne e la scienza' a 5 giovani ricercatrici italiane, commenta l'ultimo attentato in Afghanistan: due kamikaze che si sono fatti esplodere al Centro per la ricostruzione provinciale di Herat, gestito da soldati e da civili italiani.

"Credo che, come e' umano che sia, ci interessiamo di piu' alla questione afghana quando il passaporto dei feriti o dei morti e' italiano. Ma il problema dell'Afghanistan e' un problema piu' complesso e va affrontato a livello regionale. Bisogna mettere il dito nella vera piaga. Altrimenti andremo avanti sbagliando su una strada che non ci porta da nessuna parte. Ormai il Paese piu' pericoloso al mondo e' il Pakistan, ma i rapporti di questo Paese con l'Afghanistan sono evidenti da tempo. Per questo motivo invoco una soluzione regionale. Una via difficile ma e' l'unica che possiamo trovare".

Questo non vuol dire far rientrare i militari italiani presenti nell'area, assicura Bonino. "Dico solo che e' fuor di dubbio che non esiste una soluzione militare al problema Afghanistam. Non c'e' mai stata storicamente. Questo non vuol dire venir via, ma al contrario vuol dire aggiungere il negoziato politico-diplomatico regionale all'aspetto di presenza militare che a mio avviso deve continuare".

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