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Egitto: generale ammette, donne arrestate il 9 marzo sottoposte a test verginita'

Esteri

Il Cairo, 31 mag. - (Adnkronos) - Dopo molti dinieghi da parte delle autorita' militari, un generale egiziano ammette che sulle donne arrestate nel corso di una manifestazione a piazza Tahrir lo scorso 9 marzo, furono effettuati dei "controlli di verginita'". Le accuse furono in un primo tempo sollevate da Amnesty International, che in un rapporto sosteneva che le manifestanti furono picchiate, colpite con scariche elettriche, minacciate con accuse di prostituzione e costrette a subire i test di verginita'.

Le autorita' rigettarono le accuse, ma ora, un generale che ha chiesto di mantenere l'anonimato, ha raccontato alla Cnn che i test furono effettivamente condotti, pur difendendo l'operato dei militari. "Le ragazze arrestate non erano come vostra figlia o la mia -dice il generale- erano ragazze che si erano accampate insieme ad altri uomini in piazza Tahrir e nelle tende furono trovate bombe molotov e droghe". (segue)

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