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Torino: processo Giovine, difesa chiede assoluzione

Cronaca

Torino, 31 mag. - (Adnkronos) - Assoluzione perche' il fatto non sussiste e le prove sono insufficiente. L'hanno chiesta oggi in aula a Torino, i difensori di Michele e Carlo Giovine, l'avvocato Cesare Zaccone e l'avvocato Giovanni Nigra, imputati per le presunte firme false della lista "Pensionati per Cota" alle scorse elezioni regionali. Secondo l'avvocato Zaccone l'atto, cioe' la lista con le firme, e' inesistente perche' Michele Giovine non era un pubblico ufficiale al momento della sottoscrizione e, quindi, il reato non sussiste e neanche il processo.

Dura la replica del pm, Patrizia Caputo, "il falso esiste ed esiste la liberta' dell'elettore di scegliere conoscendo la qualita' delle persone che vota". Rincara la dose l'avvocato di parte civile, rappresentante dell'ex governatore Mercedes Bresso, Giampaolo Zancan: "La tesi della difesa non sta in piedi, la legge dice che chiunque, e non solo un pubblico ufficiale, e' penalmente perseguibile se falsifica le liste elettorali". Dopo la conclusione delle controrepliche della difesa, il prossimo 21 giugno, a decidere sara' il giudice Alessandro Santangelo.

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