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Letteratura: addio ad Alba Florio, la poetessa che concluse il Decadentismo

Cultura

Messina, 31 mag. - (Adnkronos) - La poetessa Alba Florio, ultima grande esponente del Decadentismo, e' morta a Messina all'eta' di 101 anni. Nata a Scilla (Reggio Calabria) il 21 aprile 1910, Alba Florio esordi' nel 1929 con la raccolta ''Estasi e preghiere''. Il suo periodo di piu' intenso fervore lirico si sviluppo' negli anni Trenta, nella sua giovinezza, dai venti ai trent'anni. Nel 1936 vinse il Premio Viola con la raccolta ''Oltremorte'', che il celebre italianista Francesco Flora esalto' riscontrandovi una modernita' asciutta ed un intenso sentimento del mistero.

Nel 1939 vinse il Premio di poesia ''Fiera di Messina'' con la raccolta ''Troveremo il paese sconosciuto'', dove riveste di puro lirismo i dolenti postulati della vita come rassegnato dolore ed eterna sete d'amore. Nello stesso periodo fu amica dei grandi poeti siciliani Luca Pignato, Salvatore Pugliatti e Salvatore Quasimodo.

Dopo la seconda guerra mondiale, la poetessa segui' a Roma il marito Rocco Minasi, che fu eletto al parlamento nazionale con il Psiup. Nel 1956 pubblico' la raccolta ''Come mare a riva'', le cui poesie hanno come tema centrale quello dell'essere che ha apparenza di quiete ma la cui legge e' il mutamento. Lasciata la Capitale e stabilitasi a Messina, Florio di fatto chiuse la sua breve e infuocata stagione letteraria, dedicandosi alla famiglia, ritirandosi ancor piu' da ogni protagonismo. Nel 2000 Pellegrini Editore ha pubblicato il libro ''Ultima striscia di cielo'' per celebrare i suoi 90 anni. Nelle antologie Alba Florio e' ricordata come ''la piu' autorevole voce che la lirica nuova derivata da Pascoli, Quasimodo, Ungaretti e Montale ha fatto sorgere in Calabria''.

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