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Teatro: Bologna, al Duse senza soldi non resta che chiudere e licenziare 10 persone (3)

Cultura

(Adnkronos) - "Ci appelliamo a Galan perche' ponga rimedio a questa situazione" continua Ferrarini, convinto che "ci vuole qualcuno che imponga gli interessi della citta' a Roma: Comune e Regione riaprano la trattativa con il ministero". E' dello stesso avviso Degli Esposti che fa sapere "ho avuto delle persone che si sono offerte di gestire il teatro, ma si tratta di progetti che sono completamente al di fuori dall'impostazione che il Duse ha avuto finora". "Le istituzioni facciano quello che devono fare - continua il proprietario - e lo dico per la citta' non per interesse personale perche' io vivo anche se il teatro chiude".

"Chiedo un aiuto concreto agli uomini politici della citta' che per serieta' e fiducia possono fare quello che serve" conclude Degli Esposti che ammette "si sta chiudendo il teatro". Insomma se le cose non cambiano, Bologna avra' un teatro in meno, invece che uno stabile in piu' (visto che c'e' gia' l'Arena del Sole).

In sostanza, per gestire il palcoscenico di via Cartolerie, servirebbero circa 800 mila euro l'anno, di cui 400 mila euro dovrebbero essere a carico dello Stato (in caso di dichiarazione di status di Teatro stabile) e circa 400 mila a carico degli enti locali. Di questa somma circa 180 mila euro erano stati promessi dall'ex commissario Anna Maria Cancellieri che aveva gia' mobilitato le fondazioni per il reperimento dei fondi. Per la parte restante potrebbe, invece, intervenire la Regione.

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