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Scrittori: addio a Jacques Nobecourt, racconto' l'Italia vista da 'Le Monde'

Cultura

Parigi, 31 mag. - (Adnkronos) - Lo scrittore e giornalista francese Jacques Nobecourt, che con le sue corrispondenze da Roma ha raccontato ai francesi l'Italia del boom economico e poi dell'autunno caldo e dei nascenti anni di piombo, e' morto a Parigi all'eta' di 88 anni. L'annuncio della scomparsa e' stato dato dalla famiglia, ricordando che Nobecourt aveva ''l'Italia nel cuore''. Nato il 3 agosto 1923 a Rouen, Nobecourt inizio' la carriera giornalistica nell'immediato secondo dopoguerra.

Tra il 1961 e il 1983 ha fatto parte della redazione esteri del quotidiano ''Le Monde'' e dal 1965 al 1974 e' stato corrispondente dall'Italia per il celebre giornale. Come studioso si e' occupato in modo particolare della storia politica italiana e francese tra Ottocento e Novecento e dei rapporti tra il Vaticano e la Germania nazista, scrivendo numerosi libri. Nel gennaio 2010 il presidente della Repubblica francese Nicholas Sarkozy lo aveva nominato commendatore dell'Ordine delle Arti e delle Lettere. Tra i suoi libri tradotti in italiano anche il romanzo ''Il caso Rodern'' (Bompiani, 1963).

Come storico si ricordano i volumi ''L'ultimo colpo di coda di Hitler'' (Bompiani, 1965), vincitore del Prix Historia, e ''Un archeologo nel suo tempo - Georges Vallet'' (Lombardi, 1991). Nel 1964 Nobecourt pubblico' ''Il Vicario e la Storia'', una ricostruzione della clamorosa polemica che coinvolse il drammaturgo tedesco Rolf Hochhuth che in un suo testo accusava Papa Pio XII di aver taciuto sulle persecuzioni degli ebrei durante il nazismo. Nel 1997 con ''Il colonnello de La Rocque'' ha vinto il Prix d'Histoire de l'Academie Française. Nel 1970 racconto' nel libro ''L'Italia al vivo'' (Etas) i luoghi comuni e i radicati pregiudizi sul Belpaese.

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