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Caso Ruby: difesa, ritardo in iscrizione e rito immediato nullo

Cronaca

Milano, 31 mag. (Adnkronos) - Secondo la difesa del premier Silvio Berlusconi, l'iscrizione nel registro degli indagati per il caso Ruby e' tardiva. Inoltre la richiesta di rito immediato e' nulla. Secondo il legale Piero Longo, ''emerge senza ombra di dubbi che la mancata iscrizione di Berlusconi sia ingiustificabile''.

Per il legale l'iscrizione sarebbe dovuta avvenire ''il 28 luglio o al piu' tardi il 3 agosto'', quando vengono acquisite alcune annotazioni di servizio di funzionari della Questura e quando Ruby viene ascoltata su presunti regali e denaro ricevuti dal premier. ''A vedere sono emersi - sottolinea Longo - prima del 21 dicembre elementi indiziari che portavano all'obbligo dell'iscrizione''.

La difesa contesta dunque l'iscrizione del premier nel registro degli indagati il 21 dicembre 2010. Inoltre, la difesa sottolinea che ''non poteva essere chiesto il rito immediato'' e parla ''impavida iniziativa della Procura''. In un'udienza dedicata interamente alle eccezioni i legali hanno chiesto che venga dichiarata ''la nullita' del rito immediato''. Infine la difesa contesta la separazione del procedimento del premier rispetto a quello che vede imputati Emilio fede, Lele Mora e Nicole Minetti. Al momento la difesa ha discusso otto delle 16 eccezioni che ha annunciato stamane.

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