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Infortuni: Rota (Fiom), ieri tre feriti alla Marcegaglia di Gazoldo

Cronaca

Milano, 31 mag. (Adnkronos) - Nel principale stabilimento del gruppo Marcegaglia, che fa capo alla famiglia della presidente di Confindustria, quello di Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova, ieri ci sono stati tre infortuni sul lavoro. Ne da' notizia il segretario generale della Fiom Lombardia, Mirco Rota. Ieri, spiega la Fiom lombarda, "nell'azienda piu' importante del gruppo Marcegaglia tre operai sono rimasti feriti: un 37enne ha rischiato di perdere una mano, un interinale di 25 anni si e' tagliato sotto il ginocchio mentre un 45enne si e' ferito la testa. L'incidente piu' grave e' quello che ha coinvolto il 37enne che stava lavorando nel Reparto Laminatoio Inox. Dopo l'infortunio e' stato ricoverato in ospedale dove ha subito un intervento di 4 ore alla mano sinistra".

Secondo le prime indiscrezioni, prosegue la Fiom, "i tempi per il recupero dell'arto saranno lunghissimi. Sempre ieri si e' saputo che il 27 maggio scorso c'e' stato un altro infortunio (il sindacato non aveva ricevuto comunicazioni precedenti dall'azienda): il referto e' di ferita lacero contusa con prognosi di 7 giorni". ''Questa sembra una guerra e non una fabbrica - dice Marco Mantovanelli, segretario della Fiom Cgil di Mantova - non e' possibile continuare a lavorare in queste condizioni. Gli operai sono preoccupati di non potere tornare a casa dalle loro famiglie a causa di un infortunio''.

''E' inaccettabile che nelle aziende della presidente di Confindustria si lavori in queste condizioni - sottolinea Rota. - questi episodi sono l'ennesima dimostrazione del fatto che a Gazoldo degli Ippoliti non viene garantita la sicurezza. E' necessario fissare un incontro urgente con l'azienda per affrontare la situazione ed intervenire immediatamente con azioni concrete. Stiamo inoltre valutando azioni sindacali''. Rota aggiunge poi che ''di fronte alle continue e ripetute segnalazioni dei nostri delegati sindacali e dei Rls, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, sarebbe opportuna un'azione concreta anche da parte dell'Asl che programmi un piano di interventi sugli impianti che non permettono agli operai di lavorare in sicurezza''.

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