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Perugia: lo strazio della mamma del bimbo morto in auto, Jacopo torna da me/Adnkronos (3)

Cronaca

(Adnkronos) - Anche i colleghi di Sergio del club velico hanno letto una lettera alla fine dei funerali: "Le vele oggi - c'era scritto - come in un tacito accordo, si sono rifiutate di salire a riva, non hanno tinteggiato di bianco la distesa azzurra del lago". "Troppo il dolore per te - prosegue la lettera - marinaio che hai perso la cosa piu' cara che hai. Non c'e' vela che voglia giocare col vento e non c'e' marinaio che vuol giocar con l'onda. La tua tristezza e' quella di tutti noi marinai del lago. Tutti oggi abbiamo perduto un tesoro".

"Le vele aspettano che tu marinaio possa tornare a credere nella vita, nel sole e nel vento - continua - Cosi' come non dobbiamo attribuirci mai meriti che non sono nostri, cosi' neanche le colpe. La vita e' una grande bolina - conclude la lettera - e solo se si ha forza di andare, si puo' risalire il vento. Tutti insieme avremo la forza e riusciremo. Sappiate, Eva, Sergio, che non sarete mai soli".

E non erano soli quei due genitori annientati dal dolore. A stringersi intorno a loro tutto un paese. Un paese in lutto. Bandiere a mezz'asta e serrande abbassate. Tante lacrime, negli occhi di tutti. Fuori dalla chiesa che affaccia sul Trasimeno, tanti palloncini bianchi, liberati in aria quando la bara di Jacopo e' uscita dalla chiesa accompagnata da un lungo, interminabile applauso.

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