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Nucleare: Eon contro governo tedesco, chiede compensazioni

Economia

Berlino, 31 mag. (Adnkronos/Dpa) - Eon, il piu' grande produttore di energia nucleare della Germania, contrastera' la decisione del Governo tedesco di mantenere una tassa sul combustibile nucleare. L'annuncio arriva il giorno dopo che il governo tedesco ha annunciato che chiudera' tutte le centrali nucleari del paese entro il 2022. Mentre Eon riconosce la prevalente volonta' politica per un abbandono dell'energia atomica, "la compagnia allo stesso tempo naturalmente si attende le necessarie compensazioni per le perdite, che ammontano a miliardi di euro, connesse con la decisione", ha affermato Eon.

L'anno scorso il cancelliere Angela Merkel aveva superato leggi emanate dal precedente governo formato da Spd e Verdi che prevedevano la chiusura di tutte le centrali nucleari entro il 2021, annunciando al contrario la volonta' di prolungare in media di dodici anni il ciclo vitale delle centrali. La Merkel ha anche introdotto una tassa sul combustibile nucleare. Ma dopo la crisi a Fukushima in Giappone, il governo ha fatto marcia indietro, imponendo una moratoria su sette delle centrali piu' vecchie.

Eon aveva gia' realizzato ingenti investimenti dopo le leggi che hanno prolungato il ciclo vitale delle centrali, ha detto oggi la compagnia. Il "doppio fardello" provocherebbe alla societa' "uno svantaggio sproporzionato" rispetto ai concorrenti europei, ha aggiunto Eon. "La compagnia tradurra' le perdite in cifre concrete, le presentera' al Governo e inizialmente cerchera' di negoziare, per evitare una controversia legale", ha detto Eon. (segue)

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