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Sanita': Cisl Abruzzo, prima emergenza socio-economica della Regione

Cronaca

L'Aquila, 1 giu. - (Adnkronos) - La sanita', quella della nostra Regione, oggetto di un pesante piano di rientro, causa dell'aumento della tassazione sui cittadini e sull'economia regionale, con un pesante deficit che ha determinato un bilancio regionale ingessato e senza risorse per il sociale e per lo sviluppo, rappresenta la prima emergenza socio-economica per l'Abruzzo. Lo rileva oggi la Cisl Abruzzo con un documento a firma del Segretario regionale Maurizio Spina.

''Chi decide sul presente e sul futuro della sanita' in Abruzzo? E' una domanda a cui la Regione, il Governo nazionale ed il Commissario - prosegue il documento - debbono rispondere con celerita', per evitare che la riforma resti in mezzo al guado, determinando una situazione di blocco che sarebbe sicuramente e nuovamente pagato dai cittadini, dai lavoratori e dai pensionati abruzzesi. Nessuno pensi a riaprire una discussione infinita, per far trascorrere tempo prezioso e ritrovarci nuovamente di fronte a nuovi deficit da ripianare. Per la Cisl Abruzzo tutto cio' sarebbe inaccettabile. I limiti legislativi e normativi tra le competenze del Consiglio Regionale e i poteri del Commissario ad acta, vanno celermente chiariti ed avviati tutti gli adempimenti necessari.La sanita' in Abruzzo va riformata e risanata".

"Una Regione come l'Abruzzo con 35 ospedali, alti livelli di ospedalizzazione e di inapropriatezza ed una sanita' territoriale inesistente, - continua il documento - non ha alternative ad una azione profondamente riformatrice. Non possiamo avere nostalgia del passato ma dobbiamo avere il coraggio di costruire il futuro della sanita' in Abruzzo, imitando le Regioni che si sono riorganizzate e hanno garantito ai propri cittadini una qualita' del servizio e un'organizzazione efficiente, favorendo la presenza sul territorio, potenziando le cure domiciliari e con ospedali ad alta specializzazione e tecnologia innovativa''. (segue)

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