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Giornalista Aki: ex funzionario Isi, danneggiata nostra immagine

Esteri

Islamabad, 1 giu. - (Adnkronos/Aki) - Le notizie di un presunto coinvolgimento dell'Isi, i servizi segreti pakistani, nell'uccisione del giornalista di AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL Syed Saleem Shahzad getta ulteriori ombre sull'organizzazione che attraversa una forte crisi dopo l'uccisione del leader di al-Qaeda Osama bin Laden da parte di un commando Usa in Pakistani. ''L'immagine dell'Isi era gia' stata offuscata e ora e' sottoposta a una grande pressione'', ha detto un ex funzionario dell'Isi citato da 'The Express Tribune'. ''Non e' mai andata peggio prima'', ha aggiunto. Human Rights Watch ha dichiarato che Shahzad, 39 anni e padre di tre figli, aveva informato l'organizzazione di temere per la propria incolumita' dopo aver ricevuto minacce telefoniche da parte dell'Isi e che dal 2010 era sotto sorveglianza.

In ogni caso il ministro degli Interni Rehman Malik ha detto che, nel caso in cui ci fosse, un coinvolgimento dell'Isi nell'omicidio di Shahzad deve essere provato. Da piu' voci, comunque, viene sottolineato che la morte di Shahzad pone importanti interrogativi sulla liberta' di espressione in Pakistan.

''Sono poche le persone che credono che l'Isi sia realmente un'agenzia potente. Le persone inizieranno a farsi delle domande'', ha dichiarato Rifaat Hussain, capo del Dipartimento della Difesa e degli Studi Strategici all'universita' di Quaid-i-Azam a Islamabad.' 'Questa e' una morte. La morte della liberta' d'espressione'', ha detto Matiullah Jan, corrispondente della televisione di Dawn News, commentando l'uccisione di Shahzad.

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